Bronchiolite in Liguria, l’immunizzazione riduce casi e ricoveri tra i neonati
17/03/2026
La campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) avviata in Liguria per la stagione 2025-2026 sta producendo risultati molto rilevanti sul piano sanitario. I dati presentati dalla Regione evidenziano coperture superiori al 90% tra i bambini coinvolti e una netta riduzione sia dei casi di bronchiolite sia dei ricoveri ospedalieri collegati alla malattia.
Il virus respiratorio sinciziale rappresenta una delle principali cause di infezioni respiratorie nei neonati e nei lattanti. Nei primi mesi di vita può provocare bronchiolite e polmoniti anche severe, con un picco di diffusione nei mesi invernali.
L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha sottolineato come la tempestività organizzativa e la collaborazione tra istituzioni sanitarie e pediatri abbiano consentito di avviare la campagna già dal 1° ottobre 2025, anticipando la fase di maggiore circolazione virale.
Copertura immunitaria oltre il 90%
La campagna si è basata sull’utilizzo dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab, somministrato ai neonati per prevenire le forme più gravi dell’infezione.
Secondo i dati illustrati dall’Istituto Giannina Gaslini, la strategia di immunizzazione integrata con il modello territoriale di assistenza pediatrica ha ridotto in modo significativo l’impatto della bronchiolite.
Nella stagione precedente il tasso di incidenza dei ricoveri era già diminuito da 41,7 a 17,3 ogni 1.000 ricoveri, mentre l’efficacia del farmaco nella prevenzione delle ospedalizzazioni era stata stimata intorno al 65%. La stagione in corso, iniziata con una disponibilità completa delle dosi e una programmazione più efficace, sta confermando risultati ancora più incoraggianti.
Tra i bambini immunizzati non si registrano, al momento, casi che abbiano richiesto ventilazione meccanica invasiva, segnale di una protezione significativa nei confronti delle forme più gravi della malattia.
Il ruolo dei pediatri di famiglia
Il successo della campagna è stato reso possibile anche grazie alla partecipazione quasi totale dei pediatri di libera scelta. Il segretario regionale della Federazione italiana medici pediatri Michele Fiore ha evidenziato come l’adesione dei professionisti e delle famiglie abbia permesso di raggiungere livelli di copertura molto elevati.
Nel dettaglio, è stato immunizzato il 91% dei bambini coinvolti nel programma di recupero destinato ai nati tra aprile e ottobre, mentre tra i neonati nati durante la stagione epidemica la copertura ha raggiunto il 96%.
I pochi ricoveri registrati riguardano soprattutto bambini non inclusi nella campagna o di età superiore ai dodici mesi, dato che conferma la protezione offerta ai più piccoli, la fascia più esposta al rischio di insufficienza respiratoria.
Nuovo accordo regionale con i pediatri
Parallelamente ai risultati della campagna vaccinale, la Regione Liguria ha firmato il nuovo accordo integrativo regionale con i pediatri di libera scelta, che introduce misure per rafforzare l’organizzazione dell’assistenza pediatrica sul territorio.
Tra i punti principali figurano la possibilità di modulare il rapporto tra numero di pediatri e popolazione infantile in base alle esigenze dei singoli territori, il prolungamento volontario dell’attività dei pediatri fino a 72 anni per evitare carenze di medici e l’istituzione di un comitato regionale di monitoraggio incaricato di valutare la qualità dell’assistenza.
Il monitoraggio epidemiologico continuerà attraverso il Registro regionale delle bronchioliti, strumento ritenuto essenziale per seguire l’evoluzione della diffusione del virus e adattare tempestivamente le strategie sanitarie.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.