Genova, “Donna in salute – Open Weekend 2026”: prevenzione e impegno contro la violenza di genere
03/03/2026
Un mese di visite gratuite negli ospedali cittadini e due giornate di eventi per ribadire che la salute e la dignità delle donne sono temi che riguardano l’intera comunità. A Genova l’8 marzo si inserisce in un programma più ampio che unisce prevenzione sanitaria e sensibilizzazione culturale, coinvolgendo strutture ospedaliere, istituzioni e associazioni.
Per tutto il mese di marzo, nell’ambito dell’iniziativa “Donna in salute – Open Weekend 2026”, saranno offerte visite e consulenze gratuite negli ospedali San Martino, Villa Scassi e Galliera. Un’opportunità concreta per promuovere la prevenzione e facilitare l’accesso ai controlli, con un’attenzione particolare alle esigenze femminili in diverse fasce d’età.
Due giornate di eventi tra Genova e Portofino
Accanto all’aspetto sanitario, il 6 e 7 marzo wall of dolls Onlus Liguria promuove un calendario di appuntamenti tra Genova e Portofino, con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale contro la violenza di genere. Il programma prevede momenti pubblici, iniziative culturali e occasioni di confronto che coinvolgono studenti, professionisti, volontari e cittadini.
La vicepresidente della Regione Liguria con delega alle Pari opportunità, Simona Ferro, ha sottolineato il valore dell’impegno associativo, evidenziando il lavoro costante svolto sul territorio genovese e ligure. Le iniziative proposte in occasione della Giornata Internazionale della donna 2026 si rivolgono a un pubblico ampio, con l’intento di stimolare riflessione e responsabilità condivisa.
A Portofino l’impegno dell’associazione sarà rappresentato simbolicamente anche da una panchina rossa dedicata alle vittime di femminicidio, segno tangibile di memoria e di richiamo all’azione collettiva.
Cultura, educazione e responsabilità condivisa
Jo Squillo, fondatrice del progetto wall of dolls, richiama l’attenzione sulla necessità di un cambiamento culturale profondo. La violenza contro le donne, osserva, attraversa età e contesti sociali diversi e richiede una risposta corale che coinvolga istituzioni, scuole, famiglie e media. La musica e la comunicazione, secondo la fondatrice, possono diventare strumenti di consapevolezza, ma devono inserirsi in un impegno strutturato e continuativo.
La presidente di wall of dolls Onlus, Francesca Carollo, ricorda l’attività portata avanti dall’associazione negli ultimi dodici anni: presenza nelle scuole, divulgazione sui temi sociali, sostegno alle donne sopravvissute alla violenza. Un lavoro che trova in Liguria un terreno di collaborazione consolidato.
Barbara Bavastro, coordinatrice regionale, insiste sul ruolo della comunità: ogni incontro pubblico diventa occasione per rafforzare la rete di supporto e promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla prevenzione.
L’iniziativa genovese intreccia così prevenzione sanitaria e impegno sociale, offrendo servizi concreti e momenti di confronto, nella consapevolezza che tutela della salute e contrasto alla violenza sono aspetti complementari di una stessa responsabilità civica.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.