Pesca e acquacoltura in Liguria: approvato il programma regionale 2026–2028
12/03/2026
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità il Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura 2026–2028, lo strumento che definirà le politiche e gli interventi a sostegno del comparto ittico nei prossimi anni. Il piano prevede una dotazione complessiva di 11 milioni di euro, destinata a rafforzare la competitività delle imprese, sostenere la piccola pesca costiera e favorire l’ingresso delle nuove generazioni nel settore.
Il documento rappresenta la principale cornice di pianificazione regionale per il comparto e individua alcune priorità strategiche: lo sviluppo della pesca, il rafforzamento dell’acquacoltura e il miglioramento della competitività dell’intera filiera ittica ligure.
Investimenti per imprese e ricambio generazionale
Tra gli interventi previsti dal programma figurano contributi fino al 100% per la piccola pesca costiera, destinati all’ammodernamento dei pescherecci e agli investimenti lungo tutta la filiera produttiva.
Particolare attenzione è riservata al ricambio generazionale, con misure specifiche per favorire l’ingresso dei giovani nel settore. Il piano introduce infatti un premio di 30 mila euro per i giovani pescatori, accompagnato da strumenti di sostegno per l’acquisto dei pescherecci e per l’avvio dell’attività.
Secondo l’assessore regionale alla Pesca Alessandro Piana, il programma rappresenta un passo importante per sostenere un comparto che riveste un ruolo significativo nell’economia e nella tradizione delle comunità costiere liguri.
Semplificazione amministrativa e tempi più rapidi
Tra gli obiettivi del programma figura anche il miglioramento dei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione attraverso una maggiore semplificazione delle procedure amministrative.
La Regione punta infatti a ridurre i tempi per il rilascio delle concessioni demaniali per pesca e acquacoltura, con l’obiettivo di arrivare a una risposta entro 60 giorni, garantendo maggiore certezza agli operatori del settore e facilitando la pianificazione delle attività.
Secondo l’assessore Piana, interventi di questo tipo possono contribuire a rafforzare la competitività delle imprese e a rendere più efficiente il sistema produttivo legato alla pesca e all’acquacoltura.
Un fondo rotativo per sostenere il fermo pesca
Nel corso della stessa seduta, il Consiglio regionale ha approvato anche un ordine del giorno per l’istituzione di un fondo rotativo regionale destinato alle imprese del comparto.
Lo strumento avrà l’obiettivo di anticipare alle aziende le risorse legate al fermo pesca, consentendo agli operatori di disporre di liquidità durante i periodi di sospensione dell’attività, quando la pesca è temporaneamente interrotta per motivi di tutela delle risorse marine.
Il nuovo programma regionale punta quindi a rafforzare un settore che rappresenta una componente significativa dell’economia ligure, contribuendo allo sviluppo delle imprese, alla tutela del lavoro nelle comunità costiere e alla continuità delle tradizioni legate al mare.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.