Sanremo, al Casinò il concerto “Il canto del violino e il vento di Scozia”
30/03/2026
Un programma che intreccia virtuosismo solistico e grande respiro sinfonico porterà il pubblico del Casinò di Sanremo dentro due pagine molto amate del repertorio romantico. Sabato 4 aprile, dalle 18 alle 21, è in calendario il concerto “Il canto del violino e il vento di Scozia”, appuntamento pensato per un pubblico ampio e costruito attorno a due composizioni capaci di unire intensità emotiva, eleganza formale e forza narrativa.
La serata si svolgerà al Casinò di Sanremo, in corso degli Inglesi 18, e proporrà un itinerario musicale che passa dalla tensione appassionata del grande concerto per violino ottocentesco fino alle suggestioni paesaggistiche e interiori della tradizione sinfonica tedesca ispirata alla Scozia. Un titolo evocativo, quello scelto per l’evento, che restituisce bene il carattere del programma: da una parte il canto pieno e febbrile del violino, dall’altra l’ampiezza orchestrale di una scrittura che guarda al paesaggio, alla memoria e al viaggio.
Bruch e Mendelssohn nel programma della serata
In apertura è previsto il Concerto n. 1 per violino e orchestra in sol minore op. 26 di Max Bruch, una delle partiture più eseguite dell’intero repertorio violinistico. L’opera conserva una forza immediata che continua a conquistare ascoltatori e interpreti: il lirismo dell’Adagio, la tensione del primo movimento e l’energia del finale ne fanno un banco di prova tecnico ed espressivo di grande rilievo, capace di mettere in luce tutte le possibilità cantabili dello strumento solista.
Nella seconda parte del concerto spazio alla Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 “Scozzese” di Felix Mendelssohn-Bartholdy, pagina nella quale il compositore traduce in musica impressioni di viaggio, atmosfere nordiche e vibrazioni interiori. È una sinfonia che vive di chiaroscuri, slanci e passaggi di forte intensità evocativa, dove il dato paesaggistico si fonde con una scrittura orchestrale raffinata e mobile. La scelta di accostare Bruch e Mendelssohn costruisce così un dialogo coerente tra il protagonismo del violino e il respiro ampio della tavolozza sinfonica romantica.
Mariam Abouzahra solista, Daniel Somogyi-Tóth sul podio
Ad affrontare la parte solistica sarà la violinista Mariam Abouzahra, chiamata a misurarsi con una pagina che richiede controllo tecnico, intensità di suono e capacità di fraseggio. Sul podio salirà invece Daniel Somogyi-Tóth, direttore incaricato di guidare il percorso musicale della serata e di tenere insieme il doppio registro del programma, quello più intimo del concerto per violino e quello ampio, narrativo e orchestrale della “Scozzese”.
L’appuntamento è rivolto all’intera popolazione e si svolgerà con ingresso a pagamento. La proposta si inserisce nel quadro degli eventi culturali ospitati dal Casinò di Sanremo, luogo che continua a mantenere una funzione importante anche come spazio dedicato alla musica e alla programmazione concertistica. Per il pubblico si annuncia una serata costruita su pagine celebri, interpreti di rilievo e un repertorio che conserva intatta la sua capacità di coinvolgere.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.