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Welfare di comunità, a Genova il confronto tra istituzioni e territori

24/03/2026

Welfare di comunità, a Genova il confronto tra istituzioni e territori
Foto di Comune di Genova

Il teatro La Claque di Genova ha ospitato una giornata di confronto dedicata a una trasformazione profonda del sistema di welfare, sempre meno orientato alla sola erogazione di servizi e sempre più impegnato nella costruzione di relazioni e reti territoriali.

Il convegno “Il noi che genera comunità” ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Terzo settore e del mondo accademico, offrendo uno spazio di dialogo su modelli capaci di attivare le risorse locali e rispondere in modo più articolato ai bisogni sociali.

Il tema del welfare di comunità si inserisce in un contesto caratterizzato da cambiamenti demografici, fragilità emergenti e nuove forme di vulnerabilità, che richiedono approcci meno frammentati e più integrati.

La prospettiva condivisa durante l’incontro si concentra sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, valorizzando il contributo attivo dei cittadini e delle realtà territoriali.

Un modello che punta su prossimità e corresponsabilità

Nel corso degli interventi istituzionali, è emersa con chiarezza l’idea di un welfare capace di anticipare i bisogni, piuttosto che limitarsi a intervenire in una fase successiva. L’assessore regionale Massimo Nicolò ha richiamato l’importanza di costruire un sistema fondato sulla prossimità, sull’integrazione sociosanitaria e su una rete solida tra enti pubblici e Terzo settore. L’obiettivo indicato è quello di sviluppare risposte più efficaci e sostenibili, mantenendo la persona al centro delle politiche sociali.

La partecipazione di rappresentanti del Comune di Genova, di Ats Liguria, di Anci e del forum del Terzo settore ha contribuito a delineare un quadro articolato, nel quale il welfare viene interpretato come un processo condiviso. Non si tratta di una semplice riorganizzazione dei servizi, ma di un cambiamento culturale che coinvolge amministrazioni, operatori e comunità locali.

Strumenti, esperienze e prospettive operative

La sessione mattutina ha approfondito gli strumenti utili a sostenere i processi collaborativi, con contributi dedicati al servizio sociale di comunità, alle cooperative territoriali e alle forme di amministrazione condivisa. Il confronto ha evidenziato come il rafforzamento delle reti locali passi anche attraverso strumenti giuridici e modelli organizzativi capaci di favorire la partecipazione e la co-progettazione.

Nel pomeriggio, lo spazio partecipativo ha dato voce a esperienze concrete, mettendo in evidenza pratiche già attive sul territorio e possibili sviluppi futuri. L’attenzione si è concentrata sulla costruzione di alleanze stabili tra istituzioni, cittadini e attori economici, con l’obiettivo di rendere il welfare più vicino alle persone e più aderente alle specificità dei contesti locali.

In Liguria, questa impostazione trova già un riferimento nel Piano sociale integrato regionale 2024–2026 e si collega al percorso di definizione del nuovo piano sanitario e sociale integrato. Il lavoro avviato indica una direzione precisa: rafforzare le comunità come luoghi di produzione di benessere, dove relazioni, competenze e responsabilità condivise diventano parte integrante delle politiche pubbliche.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.