Bordighera, Alzheimer e volontariato: chiude il ciclo dei Giovedì del Cdcd
21/04/2026
Si chiude a Bordighera il ciclo dei “Giovedì del Cdcd”, la serie di incontri promossa dal Centro disturbi cognitivi e demenze di Asl1 per offrire supporto, orientamento e strumenti concreti a chi assiste persone con declino cognitivo. L’ultimo appuntamento è in programma giovedì 23 aprile, dalle 16 alle 17.30, alla Casa della Comunità di Bordighera, nel retro dell’ospedale Saint Charles in via Aurelia 122, e sarà dedicato al ruolo del terzo settore nell’accompagnamento delle famiglie alle prese con Alzheimer e altre forme di demenza.
Al centro il sostegno delle associazioni ai familiari
L’incontro conclusivo affronterà il tema delle associazioni di volontariato e del loro contributo nella rete di sostegno alle persone fragili e a chi se ne prende cura ogni giorno. Il focus sarà in particolare sul ruolo delle associazioni dei familiari, con l’esperienza di Afma Ponente, l’Associazione Famiglie Malati Alzheimer, e sui percorsi di condivisione sviluppati attraverso i gruppi di mutuo aiuto, rappresentati da Siama, acronimo di Siamo Insieme Auto Mutuo Aiuto.
Il pomeriggio sarà quindi l’occasione per mettere al centro una parte del lavoro di assistenza che spesso si sviluppa fuori dai servizi strettamente sanitari ma che, per molte famiglie, diventa decisiva nella gestione quotidiana della malattia. Accanto al supporto clinico e specialistico, infatti, il volontariato e le reti informali di confronto rappresentano un punto di riferimento importante nei momenti in cui il carico emotivo e organizzativo dell’assistenza diventa più pesante.
Un ciclo di incontri pensato per chi assiste persone fragili
I “Giovedì del Cdcd” sono stati organizzati da Asl1 come percorso di informazione e accompagnamento rivolto a chi vive da vicino le conseguenze del deterioramento cognitivo. Nel corso degli incontri, il Centro disturbi cognitivi e demenze ha proposto momenti di approfondimento con il coinvolgimento di medici specialisti, psicologi, logopedisti e associazioni attive nel settore, con l’obiettivo di offrire chiarimenti pratici e indicazioni utili a orientarsi tra bisogni assistenziali, cambiamenti comportamentali e difficoltà relazionali.
Il valore dell’iniziativa è stato proprio quello di creare uno spazio accessibile e concreto per chi, spesso in silenzio, affronta ogni giorno il compito della cura. Le famiglie che assistono persone con Alzheimer o con altri disturbi cognitivi si trovano infatti a gestire situazioni complesse, che richiedono competenze, equilibrio e una rete di sostegno capace di alleggerire l’isolamento.
Un ultimo incontro dedicato alla rete di comunità
La scelta di chiudere il ciclo con un appuntamento sul terzo settore indica con chiarezza la direzione del progetto: affiancare ai percorsi sanitari una riflessione sul valore della comunità, del confronto tra familiari e del sostegno reciproco. Le associazioni coinvolte porteranno esperienze maturate direttamente accanto alle persone malate e ai caregiver, mostrando come i gruppi di mutuo aiuto e la presenza volontaria possano tradursi in un supporto reale.
Per il Cdcd di Asl1, il bilancio di questi incontri è quello di un’iniziativa partecipata e costruita attorno alle esigenze concrete di chi si prende cura di persone fragili. L’appuntamento del 23 aprile chiude il percorso, ma rilancia un tema che resta centrale sul territorio: quello della collaborazione tra servizi sanitari, famiglie e associazioni nel costruire risposte più vicine ai bisogni quotidiani delle persone colpite da demenza.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.