Whale watching in Liguria: come partecipare alle escursioni nel Santuario dei Cetacei da Sanremo
16/05/2026
Nel tratto di Mar Ligure che si apre davanti alla Riviera ligure, dove i fondali scendono rapidamente e le correnti mescolano acque ricche di nutrienti, il whale watching in Liguria rappresenta una delle esperienze naturalistiche più intense che si possano vivere nel Mediterraneo, perché consente di immergersi in un ambiente marino vivo, osservando cetacei in libertà nel loro contesto reale e non in uno scenario artificiale.
Le escursioni per avvistare cetacei, che ogni anno attirano migliaia di visitatori lungo la costa, uniscono in modo raro emozione, curiosità scientifica e consapevolezza ambientale: il semplice fatto di vedere emergere un soffio in lontananza o di riconoscere una pinna che taglia la superficie trasforma la gita in barca in un momento di osservazione attiva, in cui l’attenzione di tutti si concentra sull’acqua e sui segnali di presenza degli animali marini.
In questo scenario, località come Sanremo hanno assunto un ruolo di riferimento per il whale watching Liguria, offrendo imbarcazioni dedicate, personale specializzato e un approccio alla navigazione pensato per valorizzare l’incontro con i cetacei nel rispetto delle loro esigenze, dei loro spazi e delle norme che regolano il Santuario dei Cetacei Pelagos.
Il Santuario dei Cetacei Pelagos e il ruolo della Liguria
Per comprendere perché la Liguria sia considerata una destinazione privilegiata per il whale watching, è necessario partire dal Santuario dei Cetacei Pelagos, una vasta area marina protetta istituita per tutelare i mammiferi marini del Mediterraneo nord-occidentale, che abbraccia il Mar Ligure, parte della Toscana, la Sardegna settentrionale e la Costa Azzurra.
Questa zona, che copre decine di migliaia di chilometri quadrati, viene monitorata e studiata da anni per le sue caratteristiche oceanografiche: i fondali profondi del Mar Ligure raggiungono la loro massima quota a breve distanza dalla costa, fenomeno che favorisce l’innalzamento di masse d’acqua ricche di nutrienti e incentiva lo sviluppo di plancton, base dell’intera catena alimentare marina.
La combinazione tra profondità, correnti e produttività biologica crea un habitat ideale per i cetacei che frequentano regolarmente il Santuario Pelagos, trasformandolo in una delle aree europee con maggiori probabilità di avvistamento balene e delfini a breve distanza dalla terraferma; da questo punto di vista la Liguria si trova in una posizione strategica, affacciata direttamente su un tratto di mare in cui la biodiversità marina è particolarmente elevata.
Il riconoscimento formale del Santuario ha spinto le istituzioni e gli operatori a sviluppare forme di turismo sostenibile, con regolamenti che limitano l’impatto delle imbarcazioni, promuovono comportamenti corretti e incoraggiano l’attività di divulgazione scientifica a bordo, affinché l’esperienza in mare sia anche un’occasione di sensibilizzazione.
Le specie di cetacei osservabili durante le uscite da Sanremo
Uno dei motivi per cui il whale watching in Liguria risulta tanto apprezzato da chi parte da Sanremo riguarda la varietà di specie che, con una buona probabilità, possono essere avvistate nel corso di una singola escursione, tenendo presente che la presenza degli animali dipende dalle condizioni naturali e non può essere programmata come uno spettacolo.
Le specie più frequentemente osservate appartengono al mondo dei delfini nel Mar Ligure: le stenelle striate sono spesso i protagonisti delle uscite, con gruppi numerosi che nuotano veloci a fianco della barca o tagliano le onde a prua; i tursiopi, dal corpo più robusto e dal comportamento curioso, fanno talvolta la loro comparsa in prossimità delle imbarcazioni, offrendo scene di gioco e salti che colpiscono soprattutto i visitatori più giovani.
Quando le condizioni lo consentono, nel Santuario Pelagos si possono osservare anche specie di maggiori dimensioni come il capodoglio, che frequenta i fondali profondi, e la balenottera comune, considerata il grande protagonista dell’area; nei periodi in cui il plancton è più abbondante, la presenza delle balenottere aumenta e le possibilità di avvistamento, pur mai garantite, diventano realistiche, regalando momenti di grande intensità emotiva quando il corpo scuro dell’animale affiora lentamente in superficie.
Accanto ai cetacei più noti, non si esclude la possibilità di incontri con specie meno frequenti come zifi e globicefali, le cui apparizioni restano comunque episodiche; parte del fascino dell’escursione deriva proprio da questo margine di imprevedibilità, che trasforma ogni uscita nel Santuario dei Cetacei in un’esperienza diversa e mai completamente replicabile.
Organizzazione delle escursioni di whale watching da Sanremo
Le uscite dedicate al whale watching da Sanremo vengono generalmente gestite da operatori specializzati in turismo naturalistico marino, con imbarcazioni attrezzate e personale formato per coniugare sicurezza, informazione e tutela degli animali; la partenza avviene dal porto turistico di Sanremo, facilmente raggiungibile dal centro cittadino e ben collegato con le principali infrastrutture locali.
La durata media delle escursioni per avvistare balene e delfini oscilla di solito tra le tre e le cinque ore, tempo necessario per allontanarsi dalla costa, raggiungere le aree del Santuario dove gli avvistamenti sono più probabili e mantenere una finestra sufficiente per la ricerca dei cetacei; durante la navigazione vengono fornite spiegazioni sulle caratteristiche del Mar Ligure, sul funzionamento del Santuario e sulle specie che si spera di incontrare.
Su molte imbarcazioni è presente un biologo marino o una guida con formazione specifica, che aiuta i partecipanti a interpretare ciò che accade in mare: riconoscere un soffio all’orizzonte, distinguere una stenella da un tursiope, comprendere la distanza minima da mantenere e le manovre da evitare in prossimità degli animali diventa parte integrante dell’esperienza, rendendo ogni avvistamento un momento di osservazione consapevole e non di semplice intrattenimento.
Le condizioni meteo-marine incidono in modo evidente sulla buona riuscita di una giornata in mare: in caso di vento sostenuto o mare molto mosso, le uscite possono essere rinviate o annullate per ragioni di sicurezza e di comfort; per questo motivo è consigliabile verificare le previsioni, seguire le indicazioni dell’operatore e considerare una certa flessibilità nelle date di partecipazione, soprattutto per chi arriva appositamente in Liguria per il whale watching.
Periodi consigliati e condizioni ideali per il whale watching in Liguria
Osservando il calendario delle uscite e le condizioni medie del mare, il periodo più favorevole per il whale watching in Liguria tende a concentrarsi tra la primavera avanzata e l’inizio dell’autunno, con una particolare intensità di attività durante i mesi estivi, quando il meteo è più stabile, il mare tende a essere più calmo e la presenza di plancton favorisce l’aggregazione dei cetacei nelle acque del Santuario.
Tra giugno e settembre l’offerta di escursioni whale watching si amplia, sia per la domanda turistica sia per le condizioni ambientali che facilitano la navigazione e l’osservazione: il mare calmo e la buona visibilità rendono più semplice individuare soffi, salti o spruzzi in lontananza, mentre la luce estiva aiuta a cogliere meglio forme e movimenti degli animali quando emergono in superficie.
La primavera e l’autunno, d’altra parte, offrono spesso un contesto più tranquillo dal punto di vista del numero di partecipanti: le escursioni possono risultare meno affollate e l’esperienza più raccolta, con un rapporto più diretto con l’equipaggio e con le guide, a patto che le condizioni meteo siano favorevoli e che la temperatura in mare venga considerata nella scelta dell’abbigliamento.
Indipendentemente dal periodo, chi soffre di mal di mare dovrebbe prestare attenzione particolare alle previsioni e valutare l’uso di rimedi specifici prima della partenza, perché il disagio fisico compromette la capacità di godersi l’esperienza e rende più faticoso seguire con attenzione le spiegazioni e gli avvistamenti, soprattutto nelle uscite più lunghe nel Santuario Pelagos.
Indicazioni pratiche per vivere al meglio un’escursione nel Santuario Pelagos
Una giornata di whale watching ben riuscita inizia spesso da una preparazione semplice ma attenta: scegliere abbigliamento comodo, adatto alla libertà di movimento e a possibili variazioni di temperatura, rappresenta il primo passo per evitare fastidi inutili, ricordando che in mare la sensazione di freddo può essere più intensa rispetto alla spiaggia, anche in piena estate.
Una giacca leggera antivento, un cappello, occhiali da sole con buona protezione e una crema solare ad alta schermatura risultano accessori molto utili, perché combinano protezione dai raggi UV e dal vento con un maggiore comfort durante le ore trascorse sul ponte; è spesso consigliabile vestirsi a strati per poter aggiungere o togliere indumenti in base alla situazione.
Per chi desidera fotografare i cetacei o filmare gli avvistamenti, una fotocamera con zoom o un binocolo compatto possono fare la differenza nel cogliere i dettagli a distanza, tenendo presente che molti comportamenti in superficie durano pochi istanti; è utile mantenere l’attrezzatura pronta e protetta dagli spruzzi, evitando ingombri che ostacolino i movimenti propri o altrui sul ponte.
Un aspetto fondamentale riguarda il rispetto degli animali: mantenere un comportamento discreto, evitare rumori improvvisi o movimenti bruschi e seguire le indicazioni dell’equipaggio su come posizionarsi e spostarsi a bordo aiuta a ridurre il disturbo per i cetacei e a rendere l’osservazione più naturale; questo vale a maggior ragione quando a bordo ci sono bambini, che possono vivere l’esperienza come un momento educativo di educazione ambientale se accompagnati con spiegazioni semplici e chiare.
Un’esperienza tra emozione e consapevolezza ambientale
Partecipare a un’uscita di whale watching in Liguria significa confrontarsi con una forma di turismo che non si limita a offrire un punto di vista spettacolare sulla natura, ma che, quando ben organizzata, contribuisce a costruire consapevolezza sulla fragilità degli ecosistemi marini e sul ruolo che ciascuno può avere nel proteggerli.
L’emozione di vedere un branco di delfini nel Santuario Pelagos che accompagna l’imbarcazione o una balenottera che affiora lentamente per respirare lascia spesso un’impressione duratura, molto diversa da quella che si prova di fronte a esemplari chiusi in strutture artificiali; la distanza, il rispetto dei tempi degli animali e l’impossibilità di “comandare” l’avvistamento fanno parte del valore stesso dell’esperienza.
In questo senso, la Liguria e il Santuario dei Cetacei Pelagos offrono un contesto raro, nel quale un territorio turistico maturo ha iniziato a integrare il mare non solo come risorsa balneare, ma come patrimonio biologico da conoscere e tutelare, aprendo ai visitatori uno sguardo più profondo sul Mediterraneo e sulle specie che lo popolano in libertà.
Per chi sceglie di salire a bordo a Sanremo o in altri porti liguri, il whale watching diventa così un’occasione per unire viaggio, osservazione e responsabilità: un modo per vivere la bellezza del Mar Ligure non come semplice sfondo delle vacanze, ma come protagonista di una narrazione in cui ogni incontro con un cetaceo ricorda quanto sia prezioso l’equilibrio di questo angolo di mondo.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.